provocazione dell'esponente della lega

Vicesindaco di Lampedusa a compagnie low cost cinesi: "Aiutateci"

aeroporto lampedusa

29 febbraio 2012 -  “Faccio appello ad Air China, Shandong Airlines, Shenzen Airlines, Henan Airlines e Kunming Airilines, tutte facenti parte del gruppo multinazionale Cnac, di prendere in considerazione la possibilita’ di potere operare con i propri vettori da Lampedusa per l’Italia e viceversa. Ho detto Lampedusa verso l’Italia perche’ oggi non ci sentiamo italiani”.

Cosi’ la senatrice della Lega e vicesindaco delle Pelagie, Angela Maraventano, stigmatizzando il comportamento di questo governo e del precedente riguardo la continuita’ territoriale con Lampedusa.
“Visto che – aggiunge – questo governo e la regione Sicilia vogliono abbandonare Lampedusa perche’ non c’e’ nessuna compagnia italiana che si e’ resa disponibile per i voli diretti, ho fatto appello alla Cina e al network di compagnie lowcost del paese asiatico di operare dalla nostra isola. Come ha fatto la Dr quando in Molise ha impiantato una fabbrica di auto cinesi, cosi’ chiedo io per quanto riguarda i voli. E’ una provocazione? La si chiami come si vuole, a me – conclude Angela Maraventano – importa che la mia gente non sia isolata nel mezzo del Mediterraneo”.
(ITALPRESS).

3 commenti a "Vicesindaco di Lampedusa a
compagnie low cost cinesi: “Aiutateci”
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  • niki scrive: 29 febbraio 2012 21:59

    Cara vicesindaco, capisco la sua provocazione, ha la mia piena stima e solidarietà…uno dei posti più belli del mondo che deve implorare di non essere isolato…ma in che razza di paese viviamo che non capisce neppure quali sono le sue eccellenze. E pensare che una mia amica (veneziana) non fa che lodarmi la bellezza di Lampedusa. Che vergogna!

  • antonino3542 scrive: 1 marzo 2012 08:32

    Sono siciliano e mi vanto di esserlo,una cosa mio padre ripeteva sempre paragonando la mia terra ad una nave”la nave e’ bella l’equipaggio non è all’altezza di tale bellezza”Conclusioni tutti i siciliani,isolani tutti,dobbiamo pigliare coscienza dei ns. diritti fatre applicare in pieno
    l’autonomia siciliana,e decolleremo verso il benessere intellettuale ed economico,pertanto approvo l’appello del vice sindaco,provocatorio ma non tanto.

  • IVO PALLMALL scrive: 4 marzo 2012 17:28

    Scusate,
    Ma io invece non capisco:
    non capisco la Maraventano. non so se rilascia dichiarazioni in qualità di senatrice della repubblica italiana oppure come vicesindaco di Lampedusa (in questo caso può e potrà dire quello che vuole).

    Inoltre non capisco antonino3542 e nemmeno niki che capisce la “sua provocazione”

    Le isole di Pantelleria e Lampedusa sono le uniche isole italiane ad avere l’aeroporto. I voli civili cominciarono a Pantelleria intorno alla metà del anni 50 e a Lampedusa vent’anni più tardi.

    Quello dei trasporti aerei é stato sempre un grosso problema, negli ultimi 13 anni e cioè da quando Alitalia, che fino ad allora garantiva i collegamenti, decise di abbandonare la copertura delle tratte delle 2 isole in quanto “poco remunerative”.

    Da allora tutto diventa “nebbioso” come quella nebbia mattutina che si può vedere nelle campagne siciliane la mattina presto e come tutta la politica italiana e siciliana.

    a quel punto arriva (all’improvviso!!!!) una nuova compagnia “orgogliosamente” siciliana: air sicilia

    compagnia fortemente voluta da un gruppo imprenditoriale lampedusano e incensata dalla Regione Sicilia (sponsor eccellente il sig. on. cristaldi all’epoca capo del consiglio della regione sicilia (ora famoso per i doppi e tripli incarichi e spipendi come la maraventano daltronde).

    Per concludere, Pantelleria e Lampedusa, si ritrovarono , per volontà “politica”, nel giro di pochissimi mesi tagliati fuori da qualsiasi circuito turistico nazionale e internazionale e la piccola compagnia faceva il brutto e cattivo tempo con vergognosi servizi da 3° mondo, che umiliavano gli isolani e i turisti.

    Per favore ognuno si prenda le sue responsabilità.

    Quindi gradirei che la signora Maraventano provasse un po di PUDORE dato che fino ad oggi, 4 marzo, siede in senato e fa parte della dirigenza politica siciliana e italiana.
    Perché non prova, invece di sbraitare comunicati stampa senza senso, ad occuparsi, una volta ogni tanto, dei problemi dei siciliani e degli abitanti delle isole di Lampedusa e Pantelleria ( i quali provvedono in percentuale a procurargli i diversi stipendi) invece di occuparsi, come ha sempre fatto quotidianamente, alla risoluzione dei i problemi personali dei suoi referenti politici & figli.

    Tutti i problemi che subiscono oggi le piccole isole italiane sono figlie di questo tipo di politica esercitata negli ultimi 15 anni.

    Giustamente non si può addossare su lei tutte le colpe della politica. Quando sedette in senato fummo tutti scossi da uno scatto d’orgoglio, in quanto per la prima volta una donna del sud finalmente poteva portare voce ai problemi e i contenuti del sud.

    Ci sono sbagliati, peccato, che occasione perduta!!!

    Ma attenzione l’unica speranza ( per favore facciamolo per i nostri figli e i nostri nipoti) a questo punto è quella di smettere di essere orgogliosi.

    Proviamo a vergognarci e soprattutto

    Proviamo a tappargli la bocca!!!!!!

    vostro
    Ivo

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