la colazione di blogsicilia
Un Caffè con Carmelo Marzà:
”Calcioscommesse? Siamo solo all’inizio”
In pieno scandalo ‘Calcioscommesse’ l’avvocato dell’Assocalciatori, intervenuto telefonicamente in una trasmissione radiofonica etnea, ci ha rilasciato con grande cortesia una intervista. E’ stata l’occasione per conoscere il suo pensiero su questo ennesimo deprecabile capitolo che getta ulteriore fango sul calcio italiano a pochi giorni dal campionato europeo. Secondo Carmelo Marzà “siamo solo all’inizio e a Cremona, il procuratore Di Martino, sta solo ‘scoperchiando’ la pentola…”.
Che sta succedendo avvocato?
“Come Assocalciatori abbiamo una preoccupazione. Quella che sembrava una eccezione, un fatto perimetrato e circostanziato, pare che si stia allargando dalle serie inferiori alla serie A. Fermo restando che vige sempre il principio di presunzione di innocenza, lascia molto perplessi il clima che si è creato. Fa riflettere molto sul momento che il nostro calcio sta vivendo. E’ tutto molto triste”.
Doni, Signori, Masiello adesso Bonucci, Criscito, Mauri ed anche Antonio Conte. Emergono nomi importanti.
“Sono situazioni molto strane. Speriamo venga fuori la verità e mi auguro che quest’ultima non coinvolga più di tanto questi ragazzi”.
Rispetto a scandali passati, qui c’è anche il coinvolgimento di persone straniere.
“Tren’anni fa c’erano i Trinca e i Cruciani, gente romana che gestiva certe ‘operazioni’. Oggi, nell’era di internet, è chiaro che ci sono le organizzazioni internazionali. Ci sono gli strumenti a disposizione e soprattutto con l’esistenza delle scommesse abbiamo il cosidetto ‘Toto bianco’ e non più il vecchio ‘Toto nero’. E’ uno scenario totalmente diverso anche per l’ingentissima quantità di denaro che circola oggi, rispetto agli anni ’80. Anche allora, va comunque ricordato, vennero coinvolti giocatori importanti come Paolo Rossi ed Albertosi”.
Insomma sarà una estate ‘calda’.
“La mia preoccupazione è che siamo solo all’inizio. Temo che la situazione sia molto più pesante rispetto a quello a cui stiamo assistendo. A Cremona, il procuratore Di Martino sta solo ‘scoperchiando’ la pentola. C’è una sintonia perfetta anche con gli organi della giustizia sportiva. Lavorano a strettissimo giro e quindi non lasceranno niente di intentato per far saltare fuori tutto il marcio che c’è…”.
Ci sarebbe da chiedersi sul come mai calciatori che guadagnano cifre importantissime possano mettersi in pericolo così.
“C’è un doppio ordine di problemi. Innanzitutto sono persone che vivono con una certa ‘superficialità’ la gestione certe situazioni. Non vedo in certi giocatori una correttezza per così dire ‘esemplare’. E poi, in seconda battuta, credo che i soldi non gli bastino mai. La situazione di Cristiano Doni da questo punto di vista mi sembra emblematica. Non mi pare che lui avesse dei contratti che non gli permettessero di arrivare a fine mese. Eppure…”.
Secondo lei saranno riscritte le classifiche dei campionati?
“Certamente. Su questo la Procura federale si muoverà. Siamo in un periodo, poi, in cui bisogna dare esempi. Non ci sarà nessuna clemenza. Nessuno la farà franca e non ci saranno soluzioni all”acqua di rosa’”.
Potrebbero rischiare anche le società?
“Non lo escluderei. Penso ad esempio al Siena e al suo Presidente che sembrerebbe essere intervenuto direttamente in certe ‘situazioni’. Prevedo che ci sarà una mannaia molto pesante che sconvolgerà calendari e classifiche”.
Pensando al Siena viene in mente anche l’attuale allenatore della Juventus.
“E’ una faccenda tutta da chiarire. La Juventus, va detto, non rischia nulla. Certo, in fatto di immagine, il club bianconero rischia parecchio”.
Lei conosce Criscito. Alla luce di quanto sta avvenendo che ne pensa?
“Sono basito. Mimmo è una persona per benissimo, educatissima. Lui correttamente si è fatto da parte, si è messo a disposizione così come gli altri. Se è successo qualcosa ritengo sia stato per superficialità. Mi sembra, al pari di Stefano Mauri, una persona al di sopra di ogni sospetto. Sono entrambi vicini all’Assocalciatori. Li abbiamo conosciuti nelle varie riunioni. Non sono molto convinto della loro colpevolezza”.
Sulla tanto discussa responsabilità oggettiva che ne pensa?
“E’ una regola fondamentale, ovvero, che i comportamenti dei tesserati si riverberano sulla società di appartenenza. Inutile andare a fare dei distinguo. Nell’ordinamento civile è una regola aberrante perchè ognuno risponde per sé. In quello sportivo non è così, fortunatamente. C’è questa regola. Se non ci fosse stata, lo ricordo, non si sarebbe scoperta ‘calciopoli’”.
Come reputa infine la repentina presa di distanza dei diretti interessati al calcioscommesse?
“Excusatio non petita, accusatio manifesta. Il Latino non sbaglia. Ricordo che Beppe Signori e Cristiano Doni a suo tempo presero le distanze con grande fermezza. Poi è emerso qualcosa di ben diverso. Vedremo che succede…”
Grazie Avvocato Marzà, buona giornata.



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