Proteste in piazza, serrata dei negozi, una petizione da inviare a Napolitano. Pantelleria si mobilita: la Regione è a secco di risorse e non può bandire la gara per rinnovare la convenzione con la la società “Traghetti delle Isole” che garantisce il collegamento strategico con la nave Ro-Ro Cossira,. Morale della favola, dall’8 luglio l’isola sarà ancora più isolata, perché l’unica alternativa via mare è la nave della Siremar, che però è in amministrazione controllata e ha mezzi obsoleti che si guastano di continuo e non sono oltretutto in condizioni decorose.  Inoltre la Ro-Ro Cossyra è l’unica nave autorizzata a trasportare bombole di gas, materiale ospedaliero e l’alcol che serve alla produzione del passito. La sua soppressione rapprenderebbe un duro colpo, dunque, per l’economia di Pantelleria. A completare il quadro, l’incognita trasporto aereo. Il collegamento Meridiana sarà operativo fino a ottobre grazie a una proroga. Che sarà l’ultima, perché come ha spiegato il presidente dell’Enac Vito Riggio non c’è più un euro a disposizione per rinnovare la convenzione.

Per questa serie di ragioni, centinaia di residenti hanno manifestato ieri al porto, con tanto di striscioni per dire no al taglio dei collegamenti marittimi. In poche ore in settecento hanno firmato la petizione che proseguirà anche nei prossimi giorni per poi essere inviata al Capo dello Stato. I cittadini si sentono offesi e umiliati. Gli operatori turistici sono preoccupati per le sorti della stagione estiva. Numerose prenotazioni sono state già annullate e molti turisti sono sul punto di fare altrettanto considerata l’incertezza della situazione. “Vogliamo chiamare le istituzioni siciliane e nazionali a visitare l’isola – dicono gli organizzatori della protesta -, incontrare la popolazione e discutere direttamente i problemi attraverso il nostro gruppo, le associazioni di categoria e tutti i cittadini anche in funzione della mancanza di una vera e propria istituzione amministrativa locale ormai praticamente decaduta a causa delle dimissioni del sindaco Alberto Di Marzo”. Dimissioni arrivate dopo l’arresto del primo cittadino, coinvolto in una storia di tangenti. Il timone dell’isola è stato affidato a un commissario, Giuseppe Piazza, che si è insediato solo lunedì scorso.

Se Pantelleria piange, le Eolie, Favignana e Ustica non ridono. Dall’8 luglio verranno tagliati i collegamenti con le navi della “Traghetti delle Isole” e dal 27 quelli della società “Navigazione generale italiana”.

I sindaci delle isole chiedono alla Regione un provvedimento d’urgenza per evitare i tagli. Ma da Palermo è arrivata la doccia fredda: non c’è nessuna soluzione per scongiurare la sospensione del servizio delle navi della “Traghetti delle Isole”. Alla luce di questa risposta i sindaci sono pronti a presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio.