Era stata annunciata qualche mese fa come una delle più imponenti mobilitazioni a livello nazionale, blocco di tutti gli autotrasportatori, disagi al traffico, code interminabili per fare il pieno di benzina. Cinque giornate di passione che avrebbero portato non pochi disagi su tutto il territorio nazionale. Ma una comunicazione della Commissione di garanzia sugli scioperi è intervenuta pesantemente nei confronti di Trasportounito e altre sigle minori sostenendo che in considerazione dell’emergenza determinatasi a seguito del  terremoto che ha colpito l’Emilia Romagna tutte le agitazioni in programma devono essere sospese.

Il 28 maggio, dunque, nessuna protesta, nessun blocco. In Sicilia accoglie positivamente il provvedimento l’Aias (Associazione Autotrasportatori): “Sono state revocate tutte le autorizzazioni – riferisce a BlogSicilia Giuseppe Richichi presidente Aias -. Lo sciopero partirà l’8 luglio a causa dell’emergenza del terremoto in Emilia Romagna. Noi non ci siamo fermati per i provvedimenti sanzionatori presi dal Governo ma per una questione morale. Le giornate di sciopero saranno cinque. Attendiamo nuovi aggiornamenti. Sono saltati tutti i tavoli di discussione previsti con il Governo. Per noi comunque non va bene niente, lo Stato ci sta buttando sul lastrico, dunque tutto rimandato all’8 luglio.

Il 28 maggio era inoltre prevista l’adesione allo sciopero del Movimento dei Forconi ma anche in questo caso Mariano Ferro, il leader del Movimento ha deciso di sospendere lo sciopero: “Noi avevamo aderito allo sciopero del trasporto nazionale e che dunque non riguardava solo la Sicilia ma tutta l’Italia. Il 15 giugno, probabilmente a La Spezia ci sarà un incontro con molte delle sigle dell’autotrasporto. Io voglio andarci per dire a tutti che se dobbiamo fare uno sciopero lo dobbiamo fare tutti insieme a livello nazionale che diventerà uno sciopero di popolo. Il fatto che abbiano bloccato la protesta è stato giustissimo, perché l’Emilia Romagna è in emergenza. Rimane il fatto che i problemi rimangono e la tensione tende sempre più a salire. Voglio vedere cosa faranno i cittadini italiani non appena il 15 giugno arriverà l’Imu.

Domani a detta di Mariano Ferro è prevista probabilmente una conferenza stampa a Palermo. Si attendono nuovi aggiornamenti.