L’Aras, l’associazione regionale allevatori della Sicilia, a seguito di grossi tagli finanziari, sembra attraversare un forte momento di crisi, che pone in serio dubbio la continuità stessa del progetto.

L’associazione, nei suoi 65 anni di attività, è sempre stata autorizzata dalla Regione a provvedere all’organizzazione delle attività di selezione e di miglioramento delle specie e razze allevate in Sicilia, attraverso l’istituzione di Libri Genealogici. Oltre ai pesanti tagli, un altro fattore che sembra giocare a sfavore dell’associazione, sarebbe quello della globalizzazione e quindi il successivo impedimento nel poter imporre una certa alta qualità e genuinità nella produzione di carni, latte e formaggi.

Il servizio dell’Aras sembra avere quindi una certa rilevanza pubblica, e risulta indispensabile in quanto finalizzato anche alla salvaguardia dei presupposti genetici e anagrafici del bestiame da selezionare e selezionato, nonché al controllo della filiera dei prodotti alimentari umani provenienti dalla campagna.