
11 gennaio 2012 - Rescissione del contratto con Girgenti Acque per gravi inadempienze e disservizi. È la richiesta formulata dal sindaco di Sciacca Vito Bono, contenuta nel verbale della penultima seduta, quella del 30 novembre 2011, dell’assemblea dell’Ato Idrico, verbale approvato nel corso della riunione che si è tenuta ieri sera nei locali dell’area industriale di Agrigento.
In quell’occasione il sindaco Vito Bono è intervenuto evidenziando “una serie di problemi causati quotidianamente dalla gestione di Girgenti Acque” e alla luce di ciò ha ritenuto che “vi siano i presupposti perché il Cda del Consorzio deliberi la rescissione del contratto di gestione”. Alla richiesta del sindaco di Sciacca si aggiunge quella del primo cittadino di Montevago Calogero Impastato.
“Il sindaco Vito Bono – è scritto nel documento – ribadisce che le inadempienze del gestore del servizio idrico integrato/Girgenti Acque, che risultano continue e gravi, debbono essere considerate ai fini della risoluzione del contratto. A tal fine richiede in sede assembleare che si dia mandato a un avvocato per procedere alla risoluzione del contratto, una richiesta già fatta più volte in sede di consiglio di amministrazione”.
Una richiesta che il sindaco Vito Bono ribadisce con forza anche oggi: “La città non ne può più”.
L’assemblea dei sindaci ha anche ratificato dei provvedimenti importanti, decisi nella scorsa riunione, tre modifiche al Regolamento di Utenza, a favore dei cittadini; il punto 2.2.2. riguardante la cosiddetta ‘Estensione della rete’.
Si è ampliata la possibilità per i privati di realizzare direttamente le opere oltre che nelle aree di nuova urbanizzazione anche nelle zone già urbanizzate ma non servite da reti aziendali, il punto 3.2.2. del regolamento d’Utenza, anche in questo caso estendendo la possibilità per i privati di realizzare direttamente le opere fognarie oltre che nelle aree di nuova urbanizzazione anche nelle zone già urbanizzate ma non servite da reti aziendali e il punto 2.2.3. prevedendo la possibilità dei privati di realizzare in proprio gli ‘appresamenti’, alle condizioni di cui alla nota del gestore del 5 febbraio 2010 e con i soli oneri previsti nello stesso documento.
Approvata anche dall’assemblea dell’Ato idrico la Carta dei Servizi con un emendamento proposto dal sindaco di Cattolica Eraclea, la modifica che riguarda le penali per gli indennizzi automatici, aumentati a 300 euro al giorno .
Nella riunione di ieri sera dell’assemblea dei sindaci dell’Ato Idrico, era previsto all’ordine del giorno il punto riguardante la struttura tariffaria. Ma non è stato possibile trattarlo per la mancanza di una maggioranza qualificata.
Dunque si stringe il cerchio attorno alla gestione della Girgenti Acque del servizio idrico in provincia di Agrigento con i sindaci dell’Ato Ag1 decisi ad andare avanti nel contenzioso con l’ente per gravi inadempienze e disservizi che stanno mettendo in ginocchio diverse amministrazioni.
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in un’intervista, il presidente D’Orsi dice (per la presentazione delle nuove tariffe ). Sono fatte da mesi, manca solo il numero legale….Ma se continuerà, chiederò alla regione Sicilia il commissariamento. Ringraziamo il nostro presidente con una bella piantina…..
Il presidente D’Orsi deve solo chiedere l’autocommissariamento per manifesta incapacità e circonvenzione della buona fede dei cittadini(vedi favola aeroporto); invece di pensare di salvare la saccoccia a Girgenti Acque pensi a rispettare la volontà dei cittadini espressasi con i referendum del 12 e 13 giugno scorsi.