A sentir parlare gli addetti ai lavori, quello dei ‘gastronauti’ è un movimento che nei prossimi anni vedrà, causa anche la crisi economica del turismo di lungo raggio, un vero e proprio boom. Non più solo vacanze in agriturismo come risposta ad un rinnovato bisogno di natura, ma tour a tema per riscoprire la cultura del territorio e le eccellenze del gusto: vini, formaggi, pane, pasta, olio, dolci della tradizione.

Le cifre non piovono dal cielo: il movimento nazionale Turismo del vino stima che l’andar per cantine valga 3,5 milioni di visitatori di cui 1 milione nel solo giorno di Cantine aperte.

Oggi il turismo del vino ha un giro d’affari di 2,5 miliardi di euro, una proiezione di crescita dell’8% in termini di presenze e del 10% in termini di fatturato. Intanto, nel sud Italia ci si accorge che a contare sarà sempre più, in futuro, il consumatore.

Sarà una nuova tendenza, ma dormire in cantina, circondati dai vigneti, parlare con chi il vino lo vede nascere, lo ama e lo commercia nel mondo, esercita un fascino sempre più forte. Tra le province di Palermo ed Agrigento, da alcuni anni i maggiori imprenditori vitivinicoli siciliani hanno aperto le porte all’ospitalità. Sono nati i resort del vino per chi ama la natura, i sapori ed i profumi intensi della terra.

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