Tocca al capogruppo del Pdl all’Ars, Innocenzo Leontini fare outing: il Pdl ha perso la leadership nell’alleanza di centrodestra che vive un momento di inesorabile sfaldamento. Un’ovvietà evidentemente, ma per Leontini la premessa è utile per anticipare, nel corso di una conferenza stampa all’Ars, seduto al tavolo insieme al capogruppo del Pid, Rudy Maira, la “collaborazione” dei deputati che hanno lavorato in questi anni all’opposizione del governo Lombardo. Non parla di un nuovo partito, nemmeno di coalizione e neppure di liste elettorali. Le parole più chiare le pronuncia Maira: “Vogliamo ricomporre le forze moderate che in questi 4 anni si sono divise. E fatemelo dire, le colonne portanti di questa forza politica devono essere Pdl e Pid Cantiere Popolare che in questi anni non hanno contribuito allo sfacelo della Sicilia governata da Lombardo. Ma non staremo arroccati: in strada cercheremo alleanze programmatiche per risollevare le sorti della Regione alle prossime elezioni regionali, indispensabili per salvarsi”.

Su Lombardo, Maira sottolinea: “Lombardo va sfiduciato: fra le dimissioni annunciate e la discussione in aula della sfiducia al suo governo è quest’ultima la strada che dobbiamo prendere. Che male c’è a fare campagna elettorale in agosto? Attendere le dimissioni e le elezioni a ottobre, significa dare spazio a Lombardo per continuare sul territorio le sue conquiste di potere. Per questo motivo faremo in modo di andare al voto al più presto possibile”.

Leontini, prima, aveva dato appuntamento al 7 giugno per una convention, nella sala gialla dell’Ars, per discutere delle linee programmatiche di quello che si annuncia come un vero e proprio soggetto politico, una lista, per affrontare l’appuntamento elettorale delle regionali. “Discuteremo di sanità, di formazione professionale, riprogrammazione dei fondi europei, della nostra bistrattata e dimenticata agricoltura”. In conferenza stampa erano presenti circa una decina di deputati fra Pdl (Nino Beninati e Santi Formica fra gli altri), Pid (presenti tutti i deputati, Caronia, Cordaro, Cascio e lo stesso Maira), Grande Sud (Michele Cimino).

Sulla trasversalità del gruppo, Leontini azzarda: “Siamo aperti anche al dialogo con quegli esponenti del Mpa che vogliano tornare a parlare dei problemi reali della Sicilia. Non parlo della sigla che storicamente sono l’esperienza Lombardo, parlo dei moderati che sono all’interno del gruppo”. Appello rivolto anche all’Udc che “ha chiarito di non voler stringere accordi preventivi col Pdl”. L’iniziativa, assicura Leontini, è seguita con attenzione dal segretario nazionale del Pdl Angelino Alfano che benedice il progetto senza che questo significhi spaccatura all’interno del Pdl.

Edd