Le dichiarazioni del Procuratore di Palermo
PM Vittorio Teresi, “Ippolito era sindaco perchè mafioso”

“Salvatore Ippolito è stato eletto sindaco perchè mafioso e nella sua attività amministrativa ha garantito l’organizzazione mafiosa attraverso la spartizione di appalti alle imprese vicine a Cosa nostra”.
Lo ha detto il procuratore aggiunto della Dda di Palermo Vittorio Teresi nel corso di una conferenza stampa che si è svolta in questura ad Agrigento in cui sono stati svelati i particolari dell’operazione Antimafia denominata “Family” che ha portato all’arresto di cinque persone tra cui Salvatore Ippolito, sindaco di Castrofilippo, con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso.
Il procuratore aggiunto ha anche spiegato che il sindaco di Castrofilippo “si è incontrato almeno in un’occasione” con il boss di Campobello di Licata, l’ex superlatitante Giuseppe Falsone, capo di Cosa nostra della provincia di Agrigento, durante il periodo della latitanza. Ippolito, secondo quanto è emerso dalle indagini ha anche partecipato a diversi summit della cosca mafiosa di Castrofilippo presieduti dal vecchio boss Antonino Bartolotta.
Riunioni che secondo le accuse dovevano servire a spartire gli appalti. Tra le opere pubbliche finite nel mirino di cosa nostra il centro commerciale di Castrofilippo, la costruzione dei capannoni del mercato ortofrutticolo e una miriade di piccoli lavori di manutenzione cittadina.



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