Da chiarire il movente del delitto

Omicidio nell'agrigentino: chiesto processo per Giuseppe De Rubeis

di Markez
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7 febbraio 2012 -  La Procura della Repubblica di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio per l’idraulico di Porto Empedocle Giuseppe De Rubeis, 29 anni, accusato di avere ucciso Giuseppe Adorno, 24 anni, scomparso il 24 agosto del 2009 e rinvenuto cadavere dieci giorni dopo, in un canneto di contrada Milone a Montaperto.

La richiesta è stata formulata dal sostituto procuratore Giacomo Forte e dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo. Nei primi mesi dell’anno scorso il fascicolo era stato trasmesso dalla Dda di Palermo (che aveva chiesto l’archiviazione cinque persone, compreso De Rubeis) alla Procura di Agrigento, che aveva disposto ulteriori indagini tecnico-scientifiche da cui sarebbero emersi nuovi indizi, tanto che il Gip di Agrigento lo scorso 20 aprile aveva disposto la riapertura del caso.


Indagini di laboratorio sul volante della Fiat “Stilo” di De Rubeis avrebbero rilevato residui di polvere da sparo mentre altri elementi sarebbero emersi dall’ascolto delle conversazioni in carcere tra De Rubeis, la madre e la sorella, su presunte tracce di sangue all’interno della sua auto.

De Rubeis, che inoltre si sarebbe costruito un falso alibi, risponde anche di calunnia perchè avrebbe indicato agli inquirenti quali autori dell’omicidio i fratelli Giuseppe, Gerlando e Giovanni Distefano e Giuseppe Filippazzo, essendo a conoscenza di contrasti tra costoro e gli Adorno. Ancora da chiarire il movente del delitto.

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