Si ritorna a parlare della contrada Santa Maria

Nuovo carcere a Sciacca, oggi il sopralluogo congiunto

prigione

16 settembre 2010 -  Effettuato un sopralluogo congiunto tra l’Amministrazione comunale di Sciacca e Amministrazione penitenziaria in alcune aree del territorio saccense al fine di individuare un’area idonea per la realizzazione a Sciacca del nuovo istituto penitenziario.

Quello attuale è ospitato in un edificio storico in via Pietro Gerardi, ritenuto inadeguato e troppo “stretto” per il numero dei detenuti e per la qualità della vita degli stessi.

Il sopralluogo è stato effettuato in località Santa Maria, un’area questa che in un precedente incontro di giugno era apparsa non idonea per una serie di motivazioni anche di ordine logistico (area disponibile 8o mila mq, mentre ne occorrono almeno 100 mila per la realizzazione dell’istituto penitenziario che dovrebbe avere una capienza di 450 posti; e proprio per questi fattori ritenuti importanti era stata individuata da parte dell’ammimistrazione comunale la zona lungo la fondovalle nei pressi del ponte di ferro).


Ad oggi invece si ritorna in contrada Santa Maria e in due aree in prossimità di Cava Latino.

Al nuovo sopralluogo erano presenti tra gli altri, l’assessore Antonino Turturici, il direttore del carcere saccense Fabio Prestopino, l’ingegnere Isidoro Andò (direttore del Servizio tecnico del Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria) e l’architetto Giuseppe Bidona (dirigente del Settore Urbanistica del Comune di Sciacca).

L’Amministrazione comunale ha fornito ai tecnici dell’amministrazione penitenziaria, tutta la documentazione utile con le planimetrie delle aree visitate compresi alcuni rilievi fotografici.

È stata stilata anche una relazione tecnica dei sopralluoghi effettuati che sarà inviata al Ministero di Grazia e Giustizia per le determinazioni conseguenti per la scelta , speriamo questa volta, definitiva dell’area ritenuta più idonea.

Un altro passo avanti dunque nella costruzione del nuovo carcere dopo il nulla osta del Comitato di sorveglianza, costituito dal ministro della Giustizia Angelino Alfano, dal ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli e dal Capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso.

L’organismo, infatti, aveva approvato il piano nazionale presentato dal Commissario straordinario e Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, che aveva già avuto il via libera del governo nello scorso mese di gennaio.

Il piano del governo prevede la realizzazione di quattro nuove strutture: oltre a quello di Sciacca, carcere nuovo anche a Catania, Marsala e Mistretta, ritenute tra le peggiori strutture di tutta la Sicilia.

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