La pagina aperta pochi giorni fa su Facebook per sostenere la sua candidatura ha già sfondato quota 12 mila fans. Che da ieri sera, dopo il passo indietro e l’appello di Miccichè, sono in fibrillazione e non vedono l’ora di scendere in campo al fianco di Nello Musumeci per la scalata a palazzo d’Orleans.

Già nel 2006 Nello, si tuffò nella mischia con il suo Movimento autonomista, Alleanza siciliana, da poco fondato dopo la rottura con Alleanza nazionale di Fini che gli aveva preferito Cuffaro. Ma quella di sei anni fa, non fu affatto una scalata, ma una battaglia per la sopravvivenza politica dopo il veto dell’ultima ora imposto da Fini a Berlusconi, per tenere l’ex collega di partito Musumeci e il suo movimento fuori dalla coalizione per le  Politiche.

E così, per le successive elezioni Regionali, l’ex presidente della Provincia di Catania, mise sù in quattro e quattr’otto una lista per ottenere “un drappello di deputati all’Ars”, ma soprattutto per riaffermare quel ruolo da protagonista ricoperto fino all’addio polemico da An.

Soltanto il primo obiettivo fu mancato. La lista infatti non riuscì  a superare l’asticella del 5 per cento che invece Musumeci scavalcò agevolmente con oltre 140 mila preferenze (quasi il 5 e mezzo per cento), a testimonianza dell’appeal trasversale goduto dal politico di Militello. Appeal che negli anni, Nello ha mantenuto intatto, soprattutto nella “sua” Catania, che ogni volta lo ha ricoperto di consensi. Come nella tarda primavera del 2008 quando per la poltrona di sindaco con il solo sostegno di una Civica, che portava il suo nome, fece tremare Stancanelli e la corazzata Centrodestra. Che per il rotto della cuffia evitarono un ballottaggio che in molti pronosticavano dall’esito apertissimo.

Tante battaglie alle spalle. Molte affermazioni. La prima, ed anche la più eclatante nel 1993, quando ancora militava nel Movimento sociale italiano, con l’elezione a presidente della Provincia di Catania, che lo catapultò dall’opposizione alla stanza dei bottoni. L’esperienza a Palazzo Minoriti durata 9 anni è ricordata dai catanesi, ma non solo, come esempio di buon governo.  Un biglietto da visita che non si è ingiallito negli anni. Musumeci, nonostante scelte politiche penalizzanti sul piano personale, è riuscito a tenere ferma la barra della coerenza, un valore ormai poco in voga in politica. Ma che evidentemente paga, specie di questi tempi di antipolitica e grillismi, visto che da anni in tutti i sondaggi Musumeci prevale per popolarità e affidabilità.

E i sondaggi, si sa, sono pane quotidiano dalle parti di Arcore. Il Cavaliere conosce bene Musumeci. Scoperto con piacere quasi per caso nel 2005, durante un comizio a Catania a sostegno di Scapagnini, lo ha ancor di più apprezzato da vicino vedendolo all’opera nel suo ultimo governo come sottosegretario al Lavoro. L’ex premier un paio di settimane fa, aveva lanciato il ticket Miccichè-Musumeci. Un’ipotesi smentita dallo leader de La Destra siciliana, che aveva anche escluso di aver ricevuto richieste per una sua candidatura.

Ma dopo il passo indietro e l’appello del leader di Grande Sud, la cui candidatura aveva provocato una mezza rivoluzione nel Pdl, il discorso cambia e la strada per Nello appare in discesa. La lunga marcia di avvicinamento a Palermo è iniziata. Lo conferma anche Storace sul suo blog: “Si parte con Nello, uno dei campioni de La Destra”.

Resta da vedere cosà deciderà lo stesso Musumeci che oggi vedrà la dirigenza regionale del partito per valutare la richiesta di Miccichè. Richiesta che sembra raccogliere i consensi dei ‘delusi’ del Pdl guidati da Leontini, ma soprattutto del Partito dei Siciliani di Lombardo che da giorni si dice “in sintonia con Grande Sud”.

La convergenza degli autonomisti di Lombardo, sponsorizzata con forza da  Stancanelli stanco dei ritardi e dei veti del Pdl ,  darebbe vita  a un polo autonomo dai partiti nazionali di ampie proporzioni. Musica per le orecchie del tre volte europarlamentare da sempre allergico al centralismo romano e alle oligarchie di partito.

Di fronte a questo scenario, la lunga marcia da Militello su Palermo potrebbe proprio partire. Per la gioia di Storace e delle migliaia di fans che da Facebook spingono Nello al grande passo.