Le motivazioni del Gup Anania

Concorso esterno: "Cuffaro non colpevole"

cuffaro

12 agosto 2011 -  “È mancata la dimostrazione di un accordo così come di una contropartita: non basta avere conferma di un’indicazione sull’imputato Cuffaro come soggetto disponibile, vicino, malleabile, emblematico di un certo modo di far politica vecchio stampo“.

Ecco perché Totò Cuffaro, ex governatore siciliano e leader ‘democristiano’ in Sicilia, è stato condannato a sette anni di reclusione (che sta scontando a Rebibbia), per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio, ma non per concorso esterno.

Il Gup del Tribunale di Palermo Vittorio Anania, infatti, ha spiegato che “non basta la prova di certe frequentazioni con soggetti gravitanti nell’ambiente mafioso poiché tali aspetti potranno essere magari criticati sotto un profilo morale e sociale, ma non sono sufficienti per scrivere una sentenza di condanna. Tutti questi elementi sono di pericolosa contiguità ma non portano al reato in questione”.


Non ci sono stati, quindi, secondo il giudice dell’udienza preliminare, gli estremi per condannare Totò Cuffaro per mafia.

WG

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1 commento a "Concorso esterno:
“Cuffaro non colpevole”
"

  • Nello D'apolito scrive sulla pagina facebook di Blogsicilia: 12 agosto 2011 11:07

    quindi la colpa che la mafia è in politica regionale e aveva le notizie dalle talpe è degli UFO?

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