Appalti affidati con trattative private
Mafia, arrestato il sindaco di Castrofilippo

Agrigento – Cinque persone, tra cui il sindaco del Comune di Castrofilippo, Salvatore Ippolito (Pdl), sono state arrestate dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, dal Gip di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.
Tutti sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere di stampo mafioso. Le indagini, coordinate dalla Dia di Palermo, hanno permesso di ricostruire e disarticolare la famiglia mafiosa operante nel territorio Castrofilippo, al cui vertice era posto, da anni, prima per volere prima di Maurizio Di Gati e poi dell’ex latitante Giuseppe Falsone, l’ultra ottantenne, Antonino Bartolotta.
L’organizzazione criminale, avvelendosi secondo l’accusa anche della piena complicità del primo cittadino, era in grado di condizionare l’assegnazione degli appalti, che venivano, quindi, affidati, con il sistema della trattativa privata o del cottimo fiduciario, ad imprese contigue all’organizzazione stessa.
Tra le opere, sulle quali la mafia aveva posto le sue attenzioni e per la cui realizzazione il sindaco Ippolito, aveva garantito il suo appoggio, vi sono il centro commerciale ”Le Vigne” e i capannoni del mercato ortofrutticolo di Castrofilippo. Determinante, ai fini delle indagini, anche il contributo offerto dai collaboratori di giustizia. Nel corso dell’operazione i poliziotti hanno eseguito diverse perquisizioni e sequestrato documenti e altro materiale ritenuto di grande interesse investigativo. Perquisito anche l’ufficio del sindaco al Comune. Gli altri arrestati nell’ambito dell’operazione “Family” sono Angelo Alaimo, 63 anni, l’omonimo Angelo Alaimo, 53 anni, Antonino Bartolotta, 80 anni, e Giuseppe Arnone 53 anni. I particolari sono stati resi noti in una conferenza stampa che si è tenuta alle ore 11.30 negli uffici della Questura di Agrigento, alla presenza del Procuratore aggiunto della Procura di Palermo, Vittorio Teresi (nella foto).



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