Dopo l'incendio che ha interessato la struttura saccense

Le carenze dell'ospedale di Sciacca Gatta da pelare per l'Asp di Agrigento

ospedale_sciacca

22 settembre 2011 -  L’incendio che ha interessato nei giorni scorsi il gruppo di continuità che alimentava il complesso operatorio all’ospedale di Sciacca non è passato inosservato alla politica locale.

Dopo l’intervento di Simone Di Paola (Api) e Paolo Mandracchia (Pd), oggi sono i gruppi di opposizione in consiglio a farsi sentire.

In un comunicato a firma dei consiglieri comunali Gianluca Guardino, Calogero Bono, Gaetano Cognata, David Emmi, Luigi Dimino, Fabrizio Di Paola, Ignazio Bivona, Salvatore Alonge, Silvio Caracappa e Gioacchino Settecasi, viene chiesto al sindaco Vito Bono e al Presidente del Consiglio Comunale Filippo Bellanca, la convocazione urgente di un nuovo vertice tra i dirigenti dell’ASP per trattare la problematica.


Una richiesta che arriva a pochi giorni dall’insediamento del nuovo direttore generale Salvatore Messina alla guida dell’Azienda Sanitaria di Agrigento dopo il licenziamento di Salvatore Olivieri, lo stesso che nei mesi scorsi aveva revocato l’incarico alla ditta Cofely Italia Spa che svolgeva servizio di manutenzione degli impianti, affidandola adesso ad altra impresa, la Gemmo Spa, che ha ottenuto l’aggiudicazione con un 40% in meno e il conseguenziale impiego di meno personale.

Cosa questa che secondo Pdl, Sciacca al Centro, Forza Sciacca, Pid e Forza del Sud, potrebbe essere una delle cause dell’episodio verificatosi all’ospedale.

Desta notevole preoccupazione che al verificarsi dell’evento non è scattato l’allarme antincendio e che grazie alla solerzia di alcuni dipendenti che hanno dato subito chiamato il 115 non si sono verificate conseguenze molto più gravi. La nostra preoccupazione, scrivono quelli dell’opposizione a Sciacca, è che ci sia una diretta correlazione tra l’incidente accaduto e la drastica riduzione di personale addetto alla manutenzione effettuata dalla ditta aggiudicataria della gara d’appalto, fatto questo che nell’ultimo incontro con l’ex direttore Olivieri avevamo evidenziato. Inoltre, scrivono ancora, in data 24/06/2011 il segretario provinciale della Uil, con una nota indirizzata alla Presidenza del Consiglio, aveva messo in guardia circa il manifestarsi di eventuali disservizi all’utenza, dovuti alla riduzione del personale addetto. Le sorti del nostro ospedale ci stanno a cuore sia come operatori della politica che semplici cittadini, per cui secondo Guardino, Bono, Cognata, Emmi, Dimino, Di Paola, Bivona e Alonge, diventa necessario e urgente la convocazione di una riunione con i vertici dell’ASP per chiarire meglio la situazione e verificare le condizioni di sicurezza all’interno dell’ospedale di Sciacca.”

Anche noi di BlogSicilia abbiamo espresso un parere sull’accaduto e chiesto come mai non fosse scattato l’allarme antincendio in una struttura sanitaria qual è l’ospedale di Sciacca.

Un nosocomio che, tra le molte luci, ha anche molte ombre, che riguardano non soltanto la sicurezza degli impianti ma anche la sicurezza dell’intera struttura che risulta senza sorveglianza esterna, senza un servizio di portineria, specie nelle ore notturne, con entrate posteriori completamente lasciate incustodite, con mancanza di personale in diversi reparti ed altre situazioni a cui sicuramente il nuovo direttore generale sarà chiamato a rispondere.

Una sanità, quella del comprensorio saccense, che riguarda anche l’ospedale di Ribera e i suoi problemi più volte messi in evidenza anche dallo stesso sindaco Carmelo Pace, supportato dalle associazioni e dagli stessi cittadini.

Insomma, una gatta da pelare molto insidiosa per Salvatore Messina, vista anche la situazione all’Ars che riguarda l’assessore alla sanità Massimo Russo, la cui poltrona è a rischio.

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