Lampedusa, isola a rischio

L'assessore Pietro Busetta "Stagione turistica compromessa"

Busetta

10 aprile 2011 -  “Speriamo che l’ottimismo del Ministro Brambilla sia confermato dai fatti. Noi siamo molto meno fiduciosi che la stagione si possa salvare anche se vorremmo avere torto. Fin quando il messaggio trasmesso sarà quello degli sbarchi sull’isola sarà difficile che ricomincino ad arrivare le prenotazioni per l’estate”. Le parole dell’assessore al Turismo al comune di Lampedusa, Pietro Busetta sono tutt’altro che ottimiste anche dopo le rassicurazione del premier, Silvio Berlusconi che ieri aveva annunciato la realizzazione e diffusione su tv e giornali di spot per il rilancio dell’immagine turistica di Lampedusa.

“Per ora – dichiara ancora Busetta – gli operatori mi dicono che arrivano solo disdette e raccolgo le preoccupazioni di chi sperava negli anticipi versati per la stagione 2011 per pagare i debiti accumulati in inverno per gli investimenti fatti. Per rendersi conto della gravità del problema basta peraltro sentire i tour operator che sono in dubbio se annullare i charter estivi”.


Per quanto attiene ai numeri l’assessore ricorda al ministro “che oltre ai 2 mila posti letto nelle strutture alberghiere ve ne sono 4 mila nelle case private che portano le presenze complessive dell’isola in una stagione a circa 700-800 mila presenze”.

“Qualcuno – conclude Busetta – afferma che la stagione turistica di Lampedusa è già iniziata con gli alberghi pieni di militari, ma in ogni caso non è questo il tipo di turismo che l’isola vuole. Noi vogliamo il turismo vero della gente che passeggia, spende, gira per l’isola, affitta motorini, macchine e barche, che compra souvenir, va al ristorante non a prezzo fissato dal ministero e che paga in contanti senza i tempi di una burocrazia lentissima. E che soprattutto diffonda il benessere a tutta l’isola e non a poche strutture alberghiere”.

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