Il matrimonio tra Alitalia e Wind Jet si potrebbe fare. Il parere dell’Antitrust ufficiale arriverà in giornata. Quello che si è riusciti a sapere che non tutti gli slot di Wind Jet saranno portati in dote alla compagnia italiana.

Quasi certamente alcune coppie di slot, (la finestra di tempo, calcolata secondo le regole dell’Air Traffic Flow Management, entro il quale un aeromobile ha il permesso al decollo ed ha una durata di 15 minuti) negli scali più importanti Fiumicino, Malpensa e Palermo e Catania dovranno essere ceduti.

Quanti e quali e per quanto tempo, per eliminare gli effetti anticoncorrenziali, lo si saprà solo questa mattina, quando l’autorità garante della concorrenza metterà nero su bianco il provvedimento. Ci sono tutte le premesse per il via libera dell’operazione, ma dall’Antitrust fanno sapere che gli scenari sono tutti praticabili ancora. Del resto la vicenda va avanti da molti mesi.

L’intera operazione ha inizio il 20 gennaio. Alitalia e Wind Jet siglano un protocollo d’intesa da trasformare in accordo entro il 31 marzo. Il 25 la stessa operazione viene siglata con Blue Panorama. Ma la compagnia non rispetta la scadenza e si ritira dall’affare. Il 13 aprile viene siglato il contratto. La compagnia festeggia un acquisto vantaggioso. Potrà potenziare il settore low cost e cercare di dare filo da torcere a Ryanair. A maggio l’avviso della manovra si trova sul sito internet dell’Antitrust.

Le compagnie hanno chiesto all’autorità il via libera. La Wind Jet viaggia in cattive acque e solo l’acquisizione di Alitalia può salvarla dal tracollo. Tant’è che a conferma di ciò arriva la proclamazione dell’azienda catanese dello stato di crisi. Wind Jet chiede la cassa integrazione per 48 mesi per i 442 dipendenti a tempo indeterminato. I primi di giugno, l’Authority, apre un’istruttoria.

Troppi slot finirebbero nelle mani di Alitalia. Una condizione che non piace ad Easy Jet interessata su Palermo e Catania agli slot di Wind Jet. Adesso è arrivato un via libera che secondo i ben informati potrebbe uscire con sì condizionato. Un sì che farà perdere alla compagnia italiana alcuni slot negli scali principali. Un piccolo pegno che comunque fa tirare un sospiro di sollievo ai passeggeri che si trovano in mano i biglietti della Wind Jet che fino adesso hanno tribolato e non poco prima di riuscire a prendere un volo. In questi primi giorni della settimana i ritardi ormai sono la consuetudine.

Purtroppo nel fine settimana anche la cancellazione dei voli Wind Jet. Tra sabato e domenica tre voli erano stati cancellati. Tre voli nello scalo di Punta Raisi che corrispondono ad altri tre negli scali di Torino, Milano Linate e Roma Fiumicino. Il presidente dell’Enac aveva convocato i responsabili della compagnia catanese per sapere se possono ancora garantire i collegamenti. Alla luce della decisione dell’Antitrust la convocazione non servirà più.