“Dopo il clamore mediatico determinato dalle mie dichiarazioni, la situazione a Lampedusa è tornata alla ‘normalità’: sono aumentati i controlli sui migranti e il centro di accoglienza ha ripreso le sue funzioni. Purtroppo a volte nel nostro Paese è necessario ‘alzare la voce’ per ottenere il rispetto dei diritti e delle regole: questo è un aspetto che da cittadino mi dispiace e mi fa riflettere, perché quello che dovrebbe essere ‘normale’ spesso viene considerato pretestuoso”. Lo dice il sindaco di Lampedusa, Toto’ Martello, in una nota.

“Ringrazio le forze dell’ordine e le istituzioni per il loro impegno che, ne sono certo, da adesso in poi resterà costante e permetterà il regolare funzionamento delle procedura di accoglienza – aggiunge – Non intendo alimentare altre polemiche, né commentare prese di posizione da parte di chi cerca solo di ritagliarsi piccoli spazi di visibilità: il mio unico interesse è il bene di Lampedusa e dei lampedusani. I veleni e gli insulti non mi intimidiscono e non mi fanno paura. Continuerò a lavorare, come ho sempre fatto, per tutelare i miei concittadini e per fare in modo che il meccanismo di soccorso ed accoglienza dei migranti nell’isola proceda regolarmente e nel miglior modo possibile”.

Proprio stamani Martello aveva diffuso una lettera aperta spiegando le ragione della propria posizione.