accordo raggiunto a roma
Windjet è salva: si farà
il matrimonio con Alitalia
A meno di clamorose e improvvise sorprese, il matrimonio Alitalia-Wind jet si farà. La compagnia low cost siciliana fondata nel 2003 a Catania da Nino Pulvirenti sarebbe salva, in virtù dell’accordo che li legali delle due compagnie avrebbero raggiunto nella tarda mattinata a Roma.
Il nodo della trattativa ruotava attorno a un problema economico, cioè al fatto che le prescrizioni dell’Antitrust determinavano una perdita di 10 milioni di euro nel prossimo quadriennio per la compagnia di Colaninno: due milioni in più rispetto al contratto di acquisizione siglato lo scorso 13 aprile. Per questo Alitalia, ha portato avanti una trattativa al ribasso chiedendo delle garanzie immobiliari a Pulvirenti. Che di fronte al bivio, fallimento o sopravvivenza della società da lui fondata e guidata, ha optato per la seconda soluzioni, presentando le garanzie immobiliari richieste. Una stretta di mano ha sancito il nuovo accordo che non potrà essere ufficializzato prima di mercoledì perché il contratto va riscritto in alcune parti.
Resta sul tappeto la questione relativa all’ultimatum dell’Enac ma il presidente dell’Ente nazionale aviazione civile, Vito Riggio, rassicura – dai microfoni del tg di Telecolor – facendo sapere che ”non c’è alcun termine per la firma dell’accordo” e che l’Autorità sta monitorando la situazione sia dal punto di vista operativo sia della trattativa auspicando si concluda positivamente al più presto.
Se i 504 dipendenti della compagnia siciliana, più i 300 dell’indotto, possono tirare un sospiro di sollievo, lo stesso non si può dire per le centinaia e centinaia di passeggeri bloccati in diversi aeroporti italiani a causa di cancellazioni e forti ritardi dei voli in partenza.
Per i cinque voli previsti oggi da Roma-Fiumicino, quello delle 8:40 per Palermo ha registrato quattro ore di ritardo, quello delle 18:10 per Catania è previsto per le 20:55, quello delle 20:50 sempre per Catania dovrebbe slittare alle 23:05 e infine quello per Palermo delle 22:10 dovrebbe partire alle 00:10. Regolare solo il volo delle 13:50 per Catania. I voli charter Windjet diretti da Torino Caselle in Egitto a Marsa Alam hanno 6 ore di ritardo per uno sciopero contro il caro benzina dei beduini la scorsa notte, quelli diretti a Palermo e a Catania sono partiti tutti con almeno 5 ore di ritardo.
hanno invece dovuto attendere due ore i 180 passeggeri che stamane avrebbero dovuto salire alle 9.10 su un volo Windjet da Venezia per Catania. Il ritardo è stato causato dal fatto che anche per questo aereo, come avvenuto in precedenza per altre compagnie, è stato applicata la normativa del codice della navigazione che prevede che il pagamento di ogni singolo volo sia in regola nei confronti delle ditte di servizi a terra alla compagnia. La partenza del volo è stata quindi spostata alle 11.10.
E in effetti alle 11.10 il volo Venezia-Catania è partito. L’Enac dopo aver verificato i pagamenti ha infatti autorizzato il volo IV593 al decollo con buona pace dei passeggeri arrabbiati per la sosta forzata nello scao Marco Polo.



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