“Essere boss mafioso e gay è ancora un tabu. Solo qualche mese fa alcuni affiliati della mafia sono stati oggetto di un atto dimostrativo da parte di altri affiliati ai clan”. Lo ha detto Sonia Alfano, presidente della commissione antimafia al Parlamento europeo ospite del di Klaus Davi su You Tube.

“Ci sono stati -ha aggiunto- una serie di episodi concentrati in Sicilia per punire alcuni appartenenti ai clan. Punizione dovuta gli orientamenti sessuali di questi picciotti. Ci sono delle indagini in corso. Il motivo di questi ‘atti dimostrativi’ sono le tendenze omosessuali di questi boss. Sono venuta a conoscenza anche di un vero e proprio pestaggio ma ci sono anche state azioni ancora più forti compiuti in altri contesti”.