Lo stato di agitazione permane ma da domani i 94 operai dell’Italcementi di porto Empedocle riprenderanno a lavorare. La decisione è stata presa stamattina nel corso di un’assemblea.  Sospeso dunque il sit in davanti allo stabilimento iniziato lo scorso 8 giugno all’indomani della notizia dello stop alla produzione deciso dai vertici del colosso del calcestruzzo.

Di “grande senso di responsabilità dei lavoratori” parla Antonino Augello, segretario generale della Cisl di Agrigento il quale sottolinea che “non abbasseremo mai la guardia”. “Di certo – aggiunge il sindacalista – l’esito dell’incontro di ieri (nella sede del ministero dello Sviluppo economico ndr) non mi soddisfa, e non mi riterrò soddisfatto finché non ci sarà una risposta chiara da parte dell’azienda, che ad oggi non ha ancora compiuto passi indietro rispetto alla decisione di chiudere lo stabilimento”.

La ripresa delle attività avverrà dunque in un clima di attesa e di speranza in vista di due nuovi tavoli di confronto che si terranno il 26 e il 27 giugno, il primo alla Regione e il secondo a Roma tra le parti sociali e i  vertici aziendali.

Ieri intanto Regione Siciliana e Regione Calabria, sempre durante l’incontro romano di ieri “hanno presentato una proposta comune per la soluzione della vertenza Italcementi finalizzata al mantenimento dei livelli occupazionali, obiettivo da perseguire anche mediante processi di riconversione e riqualificazione”.