“Presenteremo presto al segretario Lupo e al capogruppo del Pd all’Ars la proposta di candidatura di Rosario Crocetta alla presidenza della Regione siciliana”. Queste le parole di Giuseppe Nicosia, sindaco di Vittoria, esponente del Pd e uno dei promotori della candidatura del parlamentare europeo alla carica di governatore dell’Isola per le prossime elezioni regionali. La campagna è stata lanciata sabato con la creazione di un gruppo su Facebook “Crocetta presidente” a cui hanno già aderito più 4mila persone. Sul social network i sostenitori di Crocetta hanno pubblicato anche un documento politico nel quale si spiega perché si dovrebbe puntare sull’ex sindaco di Gela per la presidenza della Regione.

“Crocetta sarebbe il candidato perfetto – spiega Nicosia – perché è un autorevole esponente del Pd ma al tempo stesso non è stato coinvolto nelle dinamiche politiche che hanno portato all’appoggio del partito al governo Lombardo. In più è molto amato dai giovani, è un perno dell’antimafia in Sicilia ed è ben visto anche dalla Chiesa cattolica”.

L’iniziativa è nata sabato a Sortino, in provincia di Siracusa, dove diversi esponenti del Pd si sono riuniti e hanno deciso di lanciare la campagna.

“La proposta – racconta Carmelo Spataro, capogruppo del Pd alla Provincia di Siracusa – proviene dalla base del partito. Penso che le ultime elezioni abbiano dato un segnale di metodo e diverso, questa candidatura rompe gli schemi pur riconoscendo ai partiti un ruolo di indirizzo gli riconosco il potere di indicare il candidato ma non come scelta delegata a pochi gruppi dirigenti che non ascoltano la base. I partiti devono ascoltare anche i propri rappresentati”.

“Nel giro di 4 giorni – aggiunge Spataro – abbiamo raccolto oltre 4 mila adesioni. Il gruppo è una piazza dove si espongono diverse opinioni, compreso il dissenso. Mi auguro che questa iniziativa possa essere presa nella giusta considerazione”.

Nella folta schiera di coloro che giudicano favorevolmente l’ipotesi di una candidatura di Crocetta alla guida della Regione c’è anche Mauro Magnano, coordinatore regionale antiracket della Fai. “Non faccio parte del gruppo facebook – dice Magnano – ma ho letto il documento e a me personalmente, a titolo personale, l’dea mi piace. Anche perché quando era sindaco di Gela ha fatto un tipo di politica che noi desideriamo venga sempre fatta.  Ha portato la lotta alla mafia negli enti pubblici. Quando si incontrano amministratori come lui è un piacere e come federazione lo abbiamo sostenuto anche a Gela che per noi era una frontiera. Lui come sindaco, senza se e senza ma, rischiando la vita ha lavorato per la legalità”.