Ancora novità sulla fronte della crisi della Wind Jet. L’ennesima che forse potrà contribuire a schiarire una vicenda che dopo la rottura della trattativa di acquisizione della compagnia low cost catanese da parte di Alitalia, con il passare delle ore si ingarbuglia sempre più.

E’ di poco fa la notizia che l’unità per la gestione delle vertenze aziendali del ministero dello Sviluppo economico – dietro indicazione del ministro Corrado Passera – ha convocato Wind Jet e Alitalia per martedì 14, per fare il punto “sull’improvvisa e inaspettata interruzione di una trattativa rispetto alla quale il Governo aveva ricevuto informazioni di un esito positivo”, si legge in una nota del Mise.

Al tavolo, che si occupera’ anche della questione occupazionale, saranno presenti anche Enac, le organizzazioni sindacali e le competenti istituzioni ed enti locali. I tecnici del ministero dello Sviluppo Economico e del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, prosegue la nota,  sono in costante contatto con Enac, allo scopo di ricercare e supportare soluzioni adeguate per i passeggeri in difficolta’ a causa dello stop della trattativa, prosegue la nota.

TRECENTO MILA PASSEGGERI RISCHIANO DI RESTARE A TERRA - Trecentomila passeggeri che hanno prenotato un volo Windjet fino a fine ottobre rischiano di restare a terra dopo la rottura della trattativa fra Alitalia e la compagnia low cost catanese. Le cifre le fornisce il presidente dell’Enac, Vito Riggio, a margine dell’inaugurazione dell’aeroporto di Pantelleria.

Parlando della vicenda, il numero uno dell’Ente nazionale per l’aeronautica civile ha sottolineato che “Windjet sa bene di non potere fare fronte agli impegni assunti e questa è una cosa molto grave, sia dal punto di vista industriale, per le 500 persone che ci lavorano, sia per i collegamenti Nord-Sud, sia per i passeggeri che si trovano in queste situazione”.

Riggio ha aggiunto che  ”in queste ore è in corso un’unità di crisi con Alitalia e altre compagnie italiane, con l’operativo Windjet in mano, per valutare quali voli si possono tenere. Alitalia, Meridiana e Blue Panorama stanno portando la loro disponibilità a fronte di un piccolo supplemento da pagare da parte dei passeggeri”, ha aggiunto. Parlando della lunga trattativa avviata a inizio dell’anno il presidente dell’Enac ha affermato che “sarebbe stato meglio chiudere ad aprile, ora diciamo ad Alitalia visto che ha tenuto aperta la trattativa fino ad agosto, che si faccia carico di un problema che ha contribuito a creare”. “Quello che sta succedendo dimostra ciò che avevo detto a maggio – ha concluso Riggio – cioè che il sistema dell’aviazione civile italiana sta subendo una forte concorrenza delle low cost irlandesi e inglesi da un lato e dall’altro tutto il sistema europeo è sotto schiaffo. In queste condizioni la situazione diventa drammatica”.

WIND JET, CONDIZIONI VESSATORIE - La trattativa tra le due compagnie è saltata nella serata di ieri al termine di una giornata caratterizzata da un duro botta e risposta tra i vertici di Windjet e Alitalia. L’irrigidimento della compagnia di bandiera è arrivato dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato del vettore siciliano Sandro Rantuccio che aveva accusato Alitalia di voler giungere a un accordo al ribasso, imponendo a Wind jet “condizioni vessatorie” nonostante la presentazione da parte del patron Pulvirenti delle garanzie immobiliari richieste a garanzia del debito. Le dichiarazioni dei vertici dell’azienda catanese non sono piaciute ad Alitalia che una lunga nota ha manifestato la volontà di non procedere più all’acquisto della low cost fondata da Pulvirenti.

ALITALIA, TRATTATIVA FALLITA PERCHE’ WJ NON HA RISPETTATO ACCORDI - Secondo la compagnia di bandiera la trattativa è fallita perchè Windjet non ha rispettato gli accordi sottoscritti e non ha presentato parte della documentazione sulla situazione patrimoniale e bilancistica, sull’indebitamento e sui rapporti con le società proprietarie degli aeromobili, documentazione necessaria a concretizzare l’accordo in base ad una valutazione chiara del valore della società catanese.

LA REPLICA DI ALITALIA A RIGGIO, ACCUSE PRIVE DI OGNI FONDAMENTO – Alitalia in una nota respinge con determinazione le dichiarazioni di  Riggio, sostenendo in un comunicato di non essere “in alcun modo responsabile della situazione di caos della compagnia catanese”. Le affermazioni del presidente dell’Enac “stupiscono in particolar modo visto che da aprile Alitalia ha sempre informato tutte le Autorità  competenti e le ha tenute quotidianamente al corrente sullo stato reale delle trattative. Le Autorità erano anche a conoscenza delle enormi difficoltà dell’operazione, dovute agli inadempimenti di Wind jet”.

“Come Riggio sa bene – si legge ancora nella nota – da molti giorni Alitalia cerca, con grande senso di responsabilità verso i passeggeri di Wind jet, di riproteggere tutti i viaggiatori, operando anche voli speciali, e la Compagnia intende continuare a fornire assistenza per quanto possibile. Questo impegno e’ lo stesso che Alitalia ha avuto in situazioni analoghe. Le dichiarazioni di Riggio in questo contesto – conclude la compagnia di bandiera – sono prive di ogni fondamento”.

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