appello di un gruppo di deputati regionali
“I decreti non siano approvati”
“Il governo Monti continua la sua azione. Il Sud e la Sicilia ne sono esclusi. Ancor più, è disattesa la specificità del nostro territorio, con le sue debolezze e le sue rivendicazioni. L’unico aspetto peculiare della Sicilia del quale il governo nazionale tiene conto è l’inefficienza dell’amministrazione regionale, per giunta presa a pretesto per nuove penalizzazioni”. Lo scrivono in una nota congiunta i deputati regionali Innocenzo Leontini, Rudi Maira, Nino Beninati, Marianna Caronia, Salvatore Cascio, Salvatore Cordaro, Edoardo Leanza e Fabio Mancuso.
“Mentre le imprese del resto del Paese potranno ottenere dagli uffici pubblici una certificazione in base alla quale fruire di anticipazioni dalle banche dei crediti vantati oppure compensare con il pagamento delle tasse, quelle siciliane non sono incluse in tale provvedimento. Il motivo è l’esistenza di un piano di rientro da un deficit di bilancio (sanità), della cui attuazione lo stesso governo nazionale si è occupato nel tempo, considerandolo strumento di riabilitazione della nostra condizione”.
“Alla riabilitazione si sostituisce la punizione – si legge nella nota – .Il governo Lombardo, a stampella Pd, danneggia l’economia e le imprese siciliane, facendo perdere i fondi europei e rinunciando a interventi a sostegno. Quello nazionale fa leva su queste inadempienze per rincarare la dose. I danneggiati, due volte, sono gli imprenditori e i cittadini siciliani che non sanno più come fare.
I deputati dell’Ars lanciano quindi un appello: “I parlamentari nazionali siciliani e meridionali di tutti i partiti reagiscano! I decreti non siano approvati. Non sia la disciplina o la logica di partito a pretendere il contrario. Contro tale logica e disciplina si sono scagliati gli elettori. La loro reazione è più importante delle azioni dei partiti. Specie se queste reazioni rimangono indifferenti, immobili, lontane dalle comunità e dai loro problemi”.



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