Palazzi secolari, antiche ville patrizie, manieri medievali. E poi monasteri, chiese e, specie nel  Mezzogiorno italiano, i cosiddetti marfaraggi , ovvero gli impianti a terra delle antiche tonnare. Oggetti di pregio che vengono convenzionalmente identificati come dimore storiche e costituiscono un patrimonio immobiliare complesso e di valore mondiale, perché testimonia  la storia della civiltà italiana attraverso l’architettura.

Nel territorio dello Stivale, il numero di questi esempi di arte barocca o neoclassica, così come di archeologia industriale, è enorme e fino ad oggi non calcolato. Il loro recupero, in linea con i rigidi vincoli di salvaguardia previsti dalla legge, si deve alle famiglie che detengono tali oggetti e, in molti casi, ancora li abitano.

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