"la sua è una giunta al capolinea"

Bufera a Sciacca: l'opposizione chiede le dimissioni del primo cittadino

vito bono

13 gennaio 2012 -  E’ sempre più critica la posizione del sindaco di Sciacca, Vito Bono e della sua stabilità a governare. Una serie di malumori su diversi punti, non in ultimo lo sforamento del patto di stabilità, ma anche la questione degli impianti di energia alternativa, hanno messo a dura prova la già compromessa vita amministrativa.

Un sindaco quello di Sciacca che giorno dopo giorno, vuoi con comunicati stampa che con interviste rilasciate alle emittenti televisive, dice di non volersi dimettere e di rimanere a capo di una amministrazione che non perde occasione però, per tirare una corda che si fa sempre più corta.

Oggi sono i partiti di opposizione Pdl, Forza Sciacca, Sciacca al Centro, Pid e Forza del sud che tornano a chiedere con forza le dimissioni del primo cittadino.
Ieri sera una conferenza stampa voluta per denunciare l’incapacità della classe politica che amministra la città e che non avrebbe saputo gestire e tutelare le sorti di una città pronta al rilancio per le proprie risorse e ricchezze.


Evidentemente l’opposizione non si lascia sfuggire l’acuirsi dello scontro interno alla maggioranza di questi ultimi giorni, chiedendo una presa d’atto del fallimento politico amministrativo.
Pdl, Forza Sciacca, Sciacca al centro, Pid e Forza del Sud accennano anche ad una possibile mozione di sfiducia seppur senza presentarla, ma disposti a firmarla con l’appoggio di una parte della maggioranza.

“Giorno dopo giorno, si ha sempre più la netta e manifesta sensazione che Vito Bono e la sua Giunta siano giunti al capolinea! Il Sindaco non può che esserne considerato il principale responsabile per non essere stato capace di guidare la sua coalizione, a dire il vero molto eterogene, ma non esente da responsabilità sono le forze politiche che la compongono”, scrivono quelli dell’opposizione, “una crisi iniziata all’indomani dell’approvazione del bilancio 2011, per una fase politica, continua il documento, mai vissuta prima in maniera così indecorosa che ha visto prima un’infinita verifica politica, poi la sua chiusura con un continuo stillicidio di prese di posizione nate da conflitti interni o peggio dalla rivendicazione di posizioni miranti ad accrescere la propria rappresentatività in giunta.”

“Noi forze di opposizione non ci stiamo, continuano, e siamo pronti ove alcune delle forze politiche di maggioranza dichiarino il fallimento del progetto Vito Bono, ad assumere posizioni di sfiducia che possano consentire alla città di liberarsi da una condizione di sofferenza”.

E l’opposizione cita diversi fatti che hanno segnato questa amministrazione: il carnevale che non si svolgerà a causa, scrive l’opposizione, di una mancata programmazione per recuperare le somme necessarie, lo sforamento del patto di stabilità, la gestione degli impianti di energia alternativa, il PRG, il piano parcheggi, il piano commerciale, il PARF, il processo di privatizzazione delle Terme di Sciacca e in ultimo ma non in termini di interesse, la questione occupazione .

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