“Visto che l’assai probabile commissariamento della Sicilia rischia di far pagare, come da vecchia abitudine dello Stato centralista, ai cittadini padani la fattura delle spese pazze della solita regione meridionale e spendacciona, l’unica soluzione e’ quella di riconoscere le giuste aspirazioni del popolo siciliano all’indipendenza. E quindi va riconosciuta subito la Sicilia come nazione autonoma. Sono sicuro che la solidarieta’ e la fratellanza del mondo arabo potranno contribuire a ripianare al deficit della Sicilia, con la famosa generosita’ del mondo arabo”. Lo afferma al quotidiano online Affaritaliani.it l’eurodeputato della Lega Nord Mario Borghezio.

“L’incredibile voragine di bilancio raggiunto dalla Regione Siciliana, ha raggiunto proporzioni tali dacostringere persino una grigia super-burocrazia come quella che ci governa a prendere posizione. Modestie a parte, noi lo diciamo da sempre che la Sicilia, come la Campania e la Calabria, sono altrettanti bubboni gonfi di spesa clientelare, se non mafiosa del tutto incontrastata, su cui quando, speriamo presto, si riuscira’ad incidere chirurgicamente, sara’ sempre troppo tardi. Se non ci fossero altre mille e passa ragioni per essere secessionistabasterebbe questo. Sicilia come la Grecia. Ovvero dopo la Grecia, la Magna-magna Grecia”. Lo afferma, in una nota, Mario Borghezio,europarlamentare della Lega Nord.

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