la compagnia siciliana a un passo dal salvataggio
Accordo Wind jet-Alitalia,
Enac: “Chiudere in fretta”

“La firma dell’accordo arriverà mercoledì e con essa l’ufficialità della trattativa”. E’ questo il commento a caldo di Carmelo De Caudo, della Filt Cgil alla notizia delle rassicurazioni sulla conclusione della trattativa tra Wind Jet ed Alitalia.
“A fare i capricci, però, è l’Enac” spiega il sindacalista “in merito al rinnovo della licenza di volo. L’ente nazionale dell’aviazione civile” continua De Caudo “vuole un documento ufficiale che attesti la sottoscrizione dell’accordo che arriverà, però, dopodomani in quanto il contratto deve essere riscritto”.
Dall’Enac, però, arrivano rassicurazioni da parte dell’ufficio stampa che verso le 16 ha diffuso il seguente comunicato. “L’Enac segue con attenzione la situazione della compagnia Wind Jet e le trattative in corso con la compagnia Alitalia, in particolar modo per gli aspetti operativi e di tutela degli utenti. “Pur non esistendo alcun ultimatum – ribadisce la nota - l’Enac ritiene necessario che la trattativa venga definita nel più breve tempo possibile per evitare ulteriori disagi ai passeggeri che hanno acquistato titoli di viaggio con il vettore low cost. Negli ultimi giorni, infatti, sono stati numerosi i disservizi per gli utenti Wind Jet dovuti a cancellazioni e ritardi consistenti dei voli. Al fine di ridurre per quanto possibile i disagi – aggiunge il comunicato – l’Enac, già dai giorni scorsi, ha invitato le due compagnie aeree, Wind Jet e Alitalia, a farsi carico della gestione dei passeggeri che rimangono coinvolti nei disservizi, anche attraverso la riprotezione su voli di altri vettori. L’Enac ribadisce che è necessario che si trovi un accordo in breve tempo, nell’esclusivo interesse della tutela dei passeggeri e dell’efficienza del trasporto aereo in un periodo che risulta essere il più trafficato dell’anno”.
Nessun ultimatum, da parte dell’Ente guidato da Vito Riggio che sollecita le parti a mettere nero su bianco. La chiusura della trattativa, sancita già da una stretta di mano, sarà ufficializzata non prima di mercoledì. Prima i legali delle due compagnie dovranno riscrivere l’appendice al contratto firmato il 13 aprile scorso, ovvero la parte riguardante le eventuali prescrizioni dell’Antitrust. Che sono puntualmente arrivate il 18 luglio e che impongono alla compagnia di Roberto Colaninno di rinunciare a tre slot sulle rotte siciliane, con un danno economico di due milioni di euro superiore a quanto previsto nell’accordo.
Di fronte al nuovo quadro, Alitalia che si farà carico anche della situazione debitoria di Windjet, ha chiesto al patron Pulvirenti alcune garanzie immobiliari. Fatti due conti, il numero uno della compagnia siciliana consapevole che un suo no avrebbe sancito il fallimento della creatura da lui fondata nel 2003 ha accettato di concedere le garanzie richieste. Una condizione imprescindibile che ha fatto slittare la conclusione dell’accordo fino alla tarda mattinata di oggi.
Intanto, mentre i lavoratori Wind Jet tirano un sospiro di sollievo, anche perché alcuni addetti sono stati richiamati e rientreranno dalla cassa integrazione prima del previsto, resta la preoccupazione per i passeggeri in possesso di un biglietto della low cost siciliana. Oggi da Fontanarossa e Palermo si sono registrati ritardi di oltre due ore, l’aspetto positivo, se così si può definire, è che gli utenti erano stati avvertiti tramite sms o direttamente dall’agenzia che aveva spiccato il biglietto. Ma fino a mercoledì nessuna garanzia per i voli dei prossimi giorni, infatti molti da Catania sono partiti non sapendo se il volo di ritorno ci sarà, il commento di alcuni ragazzi è stato “intanto partiamo, ci godiamo le vacanze, poi ci pensiamo”.
Sui disagi interviene l’Adoc, attraverso una dichiarazione del presidente, Claudio Melchiorre che ha ricevuto molte lamentele e denunce su fatti accaduti in vari aeroporti, a cominciare da quelli di Milano e Roma dove scarse informazioni e assenza della compagnia hanno prodotto danni enormi a vacanzieri, lavoratori, famiglie. “Crediamo – dice Melchiorre – sempre più che le società aeroportuali debbano avere un ruolo più attivo in tutte le situazioni di emergenza, prestando assistenza a chi si ritrova in questi luoghi sontuosi ma senza reti di protezione che sono gli aeroporti. Speriamo che in questi giorni, magari in collaborazione con Enac, qualcosa possa cambiare”.



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