Giusi Nicolini e la Ong Sos Mediterranée sono stati insigniti dall’Unesco del premio la ricerca della pace. Il riconoscimento è stato assegnato per aver salvato la vita a numerosi rifugiati e migranti e averli accolti con dignità.

“Da quando è stata eletta sindaco nel 2012, Nicolini si è distinta per la sua grande umanità e il suo impegno costante nella gestione della crisi dei rifugiati e della loro integrazione dopo l’arrivo di migliaia di rifugiati sulle coste di Lampedusa e altrove in Italia”, si legge nelle motivazioni.

“SOS Méditerranée è un’associazione europea che si occupa di portare assistenza a tutte le persone bisognose nel mar Mediterraneo”, ricorda l’Unesco.

“Questo premio è un grande onore per me, per Lampedusa e per i lampedusani. Ma soprattutto è un tributo alla memoria delle tante vittime della tratta di esseri umani nel Mediterraneo”, ha commentato Nicolini che ha ricevuto anche il plauso del premier Paolo Gentiloni che un tweet ha scritto: “Unesco assegna suo premio per la pace a Giusi Nicolini da anni impegnata dalla parte giusta a Lampedusa”.

“In un momento in cui c’è chi chiude le frontiere e alza muri parlando di una invasione che non c’è – aggiunge Nicolosi – essere premiati con questa motivazione ci fa sperare in una Europa solidale, dove l’umanità non è sparita. E’ su questi valori, su questi principi che si fonda l’Europa. Diversamente rischiamo di naufragare anche noi insieme a profughi e migranti che tentano di attraversare il Mediterraneo”.

E ribattendo alle polemiche sollevate da alcune forze politiche dopo la nuova ondata di sbarchi registrata in questi ultimi giorni, Nicolini osserva: “Si preoccupano dei vivi e non dei morti. Parlano del numero di persone che arrivano e ignorano chi non ce l’ha fatta inseguendo il sogno di un futuro migliore. Come si può essere così disumani verso questi nostri fratelli?”. Il sindaco di Lampedusa ricorda a questo proposito proprio l’invito all’accoglienza lanciato da Papa Bergoglio in occasione della sua prima visita pastorale avvenuta a Lampedusa nel luglio del 2013: “E’ l’unico che ha le idee veramente chiare. Speriamo che il suo insegnamento illumini anche le menti dei governanti e degli europei che nei prossimi mesi andranno a votare”.

In un intervento a Radio Rai, il sindaco di Lampedusa ha poi dedicato il premio “a tutti coloro che il mare non sono riusciti ad attraversarlo perché ci sono rimasti dentro e in questo momento mi sento proprio di dedicarlo a Gabriele del Grande”.

“Lui – ha detto Nicolini – è stato il primo attraverso un sito a contare i morti nel mediterraneo, quando ancora nessuno sapeva che si moriva nel mediterraneo. Adesso è prigioniero in Turchia, pretendo che il governo del nostro paese riporti a casa presto Gabriele”, ha concluso il sindaco di Lampedusa.

Il premio, istituito nel 1989, è un riconoscimento per tutte le persone, istituzioni od organizzazioni che si sono distinte per la ricerca della pace. Sono stati premiati tra gli altri François Hollande, Nelson Mandela, Shimon Peres e Yasser Arafat.