Centorrino: “Sciascia, Tomasi di Lampedusa e Camilleri portano sfiga”

Chiamatele, se volete, provocazioni. Ma l’assessore Mario Centorrino ha espresso il suo desiderio di “ottimismo” per la Sicilia in modo sbagliato, perché ha toccato gli intoccabili della letteratura siciliana: Leonardo Sciascia, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Andrea Camilleri.

Nello specifico, l’assessore regionale alla formazione ha dichiarato:

“Le ideologie sono ormai superate. Destra e sinistra, tutti assieme, almeno per un anno prendiamoci una pausa. Non leggiamo più per un po’ Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di sfiga nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo”.

Nulla da ridire sulle “ideologie separate” e sul “ci vuole ottimismo“, ma sostenere che i tre scrittori siciliani (che tutto il mondo c’invidia e che fanno parte della storia della letteratura mondiale) portano “sfiga” è stata una dichiarazione davvero infelice.

L’assessore avrebbe dovuto spiegare il suo concetto, giusto e condivisibile, in altri modi. Perché è vero che la destra e la sinistra sono due concetti politici che fanno parte del 900 (e che tanto danno hanno arrecato alla storia del secolo scorso) e che la Sicilia ha bisogno di una trasfusione di ottimismo (comunque, non alla Candide).

Ma non in quel modo. Peccato: Centorrino, ritenta e sarai più fortunato.

 

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10 Commenti a “Centorrino: “Sciascia, Tomasi di Lampedusa e Camilleri portano sfiga””

  1. giuseppina scrive:

    Si ritenta assessore, e inserisci la connessione del cervello quando scrivi!

  2. Rosario Cusenza scrive:

    Credo (spero) di aver colto il senso della dichiarazione del prof. Credo che questi grandi scrittori siano stati attenti osservatori del popolo siciliano e lo abbiano descritto in modo sublime, cogliendone l’essenza, descrivendone i difetti e purtroppo spesso con sentimenti di ineluttabilità verso il destino stesso dei siciliani! Descrivere i difetti dei siciliani senza dare un senso di speranza ad un cambiamento di questo popolo è triste… sono passate decine di anni e questi difetti sono ancora presenti, sono ancora li, immutati nel tempo così come descritti da questi grandi scrittori… è triste… porta depressione, sconforta chi cerca di cambiare, di lottare affinché le cose cambino, giustifica chi ha deciso di abbandonare questa terra, anzi, in alcuni loro pensieri invogliano ad abbandonarla al proprio destino. Io spero in un cambiamento dei siciliani, mi prodigo nel mio piccolo affinché avvenga, cerco di convincere chi posso affinché rimanga in Sicilia e produca questo cambiamento… se le menti migliori abbandonano questa terra la lasciano in mano alle menti peggiori che la trascinano sempre più verso il baratro! ecco, se posso permettermi una critica verso questi grandi scrittori è quello di non aver lasciato un messaggio di speranza!

  3. Tanino Bonifacio scrive:

    Sono “semplicemente” indignato.
    Queste dichiarazioni sono la dimostrazione della scarsa cultura e della mediocre sensibiltà umanistica di “alcune” importanti istituzioni regionali.
    Infelice e grave affermazione nei confronti di quegli uomini, di quelle storie umane e intellettuali che hanno dato dignità alla luttuosa Storia della nostra Sicilia.
    Non farò mancare, attraverso una missiva, la mia protesta personale al signore Mario Centorrino, illustre economista, ma discutibile analista di antropologia culturale.
    Chiamerò Centorrino a rettificare la sua offensiva e insensata affermazione, invitandolo a dichiarare..” gli uomini che portano veramente sfiga alla Sicilia sono: Reina, Provenzano, Brusca, Messina Denaro, tutti gli uomini della mafia e quella Politica collusa con la mafia.
    L’ottimismo sociale nasce e si alimenta, soprattutto, attraverso la promozione della Bellezza, della Cultura e dell’Arte”.

    Tanino Bonifacio

  4. sira scrive:

    Complimenti assessore Centorrino, Lei ha avuto una delle più infelici “uscite” pubbliche. Ora può aspirare a competere frontalmente col numero Top-one delle battutacce Cav.On.Lup.Mann. Silvio Berlusconi. Auguri

  5. maurizio scrive:

    Come sempre di dipietrofustigatori sono svegli e costantemente in allarme.
    Concordo pienamente con l’assessore Centorrino; non ha detto che sono degli ignoranti imbrattapagine, ci macherebbe, sono degli illustri esponenti della cultura isolana e invidiati nel mondo.
    Secondo me ha solo voluto far capire (a chi ha il cervello aperto) che la solita immagine della Sicilia, trita e ritrita non può far del bene alla Sicilia e sopratutto porta acqua ai mulini del Po…..

  6. rrusariu scrive:

    condivido il pensiero di maurizio.
    Centorrino non ha voluto minimizzare questi scrittori, ma ormai appartengono al “passato”. Oggi ci sono ben altre sfide da affrontare e non ci possiamo “cullare” con gli atavici vizi e pregii del tempo che fu.
    Serve un “salto” quantico, l’assessore nel resto dell’intervento ha voluto sottolineare che ormai la ns. regione si sta prendendo responsabilità che una volta erano di competenza del governo romano.
    Dobbiamo pensare ormai come entità politica che tratta direttamente con chi vuole investire nel ns. territorio. Il governo romano ormai assomiglia ad un carciofo che si sta spennacchiando e sta mostrando ciò che è sempre stato, la “parte interna” al servizio di potentati economici che vogliono spartirsi la risorsa pubbliche per propri fini di lucro.
    Per più di 40 anni anni rotto le palle per il ponte ma non ne facevano niente, perchè non c’era il mezzo per “scippare”! Adesso con Berlusca hanno trovato i cavilli, allora tutti a volersi spartire i soldi del “ponte”, ma se possa servire non gliene frega un bel niente. I costi di mantenimento li paghiamo noi…. e che salasso!

  7. Annibale scrive:

    Quale solita immagine hanno portato questi 3 scrittori? Io leggo Sciascia e Camilleri e non mi sembra che essi rappresentino la solita immagine trita e ritrita, anzi, soprattutto il buon empedoclino ha fatto venire fuori molti colori dell’animo siciliano sconosciuti ai più (in primis le delizie della nostra cucina) che non sono legati per forza ad eventi disonorevoli così come riportati ultimamente in alcune fiction andate in onda in tv nelle ultime stagioni. Fiction buone solo a rendere pietose le scelte di una vita delinquenziale.
    E’ un governo regionale che appoggia la finta costruzione del ponte, queste dichiarazioni sono nulla a confronto.

  8. giacomo scrive:

    Semplicemente demenziale e vergognoso affermare un concetto del genre. Se centorrino desiderava una visibilità, ancorchè del tutto al negativo, direi che ha centrato in pieno l’obiettivo. Ancora più vergognoso il silenzio assordante delle istituzioni regionali che dovrebbero difendere e salvaguardare questi preziosi pilastri della cultura siciliana ma sopratutto europea ed internazionale. Sarebbe piuttosto consigliabile che “l’illustre” professore, visto che ora è assessore regionale, e quindi nelle stanze dei bottoni, mettesse in essere il suo sbandierato “ottimismo” e risani realmente, con la sua autoasserita matematica pragmaticità ed ottimistica efficienza,la attuale e tragica situazione economica dell’isola. Noi, poveri cittadini, lettori di Tomasi, Sciascia, Verga, Consolo & C., nell’attesa fremente che “la sfiga” scompaia all’orizzonte, continueremo a leggere i nostri autori preferiti, in attesa che i “caldi raggi” del suo ormai datato, “Sol dell’avvenire” ci sveglino dal “lungo sonno” di Tomasiana memoria.

  9. giuseppina marone scrive:

    Signor Bonifacio, le stringo virtualmente la mano!

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