“Intervista” al ministro guardasigilli Nicolò Gallo

“Intervista” al ministro guardasigilli Nicolò Gallo

- Ministro!
“La prego, mi chiami ministro ma aggiunga anche nome e cognome”.

- Vabbè, siete pochissimi i ministri agrigentini.
Appunto. Mi chiami per nome e cognome così si capisce subito con chi si parla”.

- Uhhh che permaloso. Allora la chiamo ministro guardasigilli!
“Vale, preciso preciso, il discorso di prima. Anzi, visto che la lista si accorcia, insisto: nome e cognome, prego”.

- Va bene, mi ha convinto: la chiamerò ministro guardasigilli Nicolò Gallo.
“Ora va bene”.

- Senta, ma lei da lassù qualcosa ancora la segue oppure si è proprio disinterassato della politica?
“Scherza? Qui, in Paradiso, la politica si fa tutti i giorni. Altrimenti sa che noia. Per dire: c’è San Francesco che non si parla con l’anima di Pio XII, il Papa del Ventennio. Vedessi ogni anno quando qui festeggiamo il compleanno di Cristo, che sulla Terra è Natale, quante storie. A parte che comunque non sta simpatico manco a Cristo”.

- Bè, noi stiamo per tutta la vita dalla parte di San Francesco e di Cristo.
“E te credo. Ma Lui, e noti la elle maiuscola, mica lo può emarginare. È stato pur sempre il vicario di suo figlio sulla Terra. Ma so che in privato, pur avendolo perdonato, non ce l’ha molto in simpatia. Insomma l’ha fatta grossa“.

- Sì, vero. Ma comunque non le ho chiesto l’intervista per questo.
“E che vuole da me. Sono fuori dai giochi terreni da cent’anni”.

- Vero. Ma dall’alto della sua esperienza le voglio chiedere alcune cose. Lei è stato ministro, ma anche presidente della Camera, ministro dell’Istruzione. Mi dica, ma se Giolitti, quando ebbe problemi con lo scandalo della Banca Romana le avesse chiesto un Lodo Gallo, lei avrebbe accettato?
“Guardi che lo scandalo della Banca Romana avvenne 15 anni prima che diventassi ministro della Giustizia. Studi la storia“.

- Riformulo: se lei fosse stato in carica durante lo scandalo avrebbe accettato di proporre e dare persino il nome ad un lodo che sostanzialmente metteva al riparo Giolitti da problemi giudiziari?
Ma scherza? Ahò, io sono considerato un grande statista. Mi hanno intitolato vie e piazze. E sa che le dico?

- Dica pure.
Meglio avere dato il nome alla Via Gallo che non ad un lodo di quel genere”.

- Ma dunque anche lei è un grumo eversivo che sta cercando di sovvertire l’ordine costituito attraverso le libere elezioni!
“Guardi che noi da quassù sentiamo le riflessioni del ministro della cultura Bondi. Ho parlato con Giovanni Spadolini che fu il primo ministro per i beni culturali. Non le dico quante risate”.

- Vabbè, ma Bondi è un caso a parte. Così è come sparare sulla croce rossa.
“Vabbè, guardi me ne vado. Io ho servito lo Stato e non un uomo ricco e potente. La differenza sta tutta qui”.

- Ma non le dispiace che le abbiamo intitolato quella via?
“Meglio quella via che il Lodo”.

- Buonasera ministro guardasigilli Nicolò Gallo.
“Buonasera a lei e saluti i nostri concittadini”.

 

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